medicine e tecniche naturali, rimedi naturali

Medicine naturali: differenze tra fitoterapia e omeopatia

Medicina omeopatica e medicina fitoterapica.

La differenza fra la medicina omeopatica o la medicina fitoterapica rimane un mistero per molte persone che pensano di utilizzarla per il trattamento di varie patologie e disturbi ma invece non è sempre così.

Dunque un dubbio comune potrebbe essere: “come mi sto curando?”

Cerchiamo di chiarirci bene le idee e capire cos’è la medicina omeopatica e cos’è invece la fitoterapia.

Come dicevo, la maggior parte degli italiani non conosce ancora bene la differenza fra la medicina omeopatica e la fitoterapia. Alcuni credono ancora che sia la stessa cosa (complice l’intento commerciale di molti farmacisti e medici). Altri sanno bene che si tratta di due “medicine” differenti fra loro ma non hanno la minima idea di quali siano queste differenze. Altri ancora ne sono in parte a conoscenza ma le nozioni apprese appartengono a “concetti “vecchi e superati” ,condizionati in parte da “verità” e dalla più superstiziosa “medicina popolare”.

Purtroppo le informazioni riportate e spesso pilotate dalle aziende farmaceutiche che intendono “depistare” la validità di tali medicine alternative e non totalmente riconosciute dal sistema sanitario tradizionale ( che in realtà si rivelano molto valide), a favore del farmaco più tradizionale.

La non riuscita delle terapie omeopatiche o fitoterapiche spesso sono ricondotte proprio alla mancata preparazione del medico/farmacista che si limita a vendere come generico il prodotto omeopatico o fitoterapico, che invece ha bisogno di una valutazione personalizzata. Per esigenza invece commerciale, ci si limita alla vendita di tali preparati come di un normale prodotto da banco pur non avendone le caratteristiche.

Vediamo ora quali sono le differenze fra la medicina omeopatica e la fitoterapia.

La medicina omeopatica.

Nell’omeopatia notiamo come prima differenza sostanziale fra quella fitoterapica l’osservazione dell’uomo nella sua totalità e non come uomo ammalato bisognoso di cure.

Per questo motivo è essenziale un colloquio a “tu per tu” con il medico specializzato in questo tipo di medicina.

Un’altra particolarità è la ormai nota “legge dei simili” che è il principio di azione dell’omeopatia. In sostanza esiste il presupposto di curare la malattia con le sostanze che provocano nel soggetto sano gli stessi sintomi(o similari) da quelli della stessa malattia.

Ciò significa che è possibile curare un certo tipo di insonnia utilizzando il rimedio “coffea”(caffè), cosa piuttosto assurda in qualunque altra terapia.

Un altro esempio significativo può essere fatto citando l’erba “Belladonna” per la cura della febbre elevata e la cefalea, somministrata in diluizione infinitesimale.

Nell’uomo sano la belladonna essendo una pianta velenosa provocherebbe cefalea e febbre alta come reazione alla sua ingestione.

 

La somministrazione del rimedio omeopatico generalmente predilige i granuli (dosi e mono dosi), il cui dosaggio è espresso in CH. Oppure nei “diluiti” il cui dosaggio è contraddistinto dal DH.

DH e CH rappresentano quindi i parametri con cui le sostanze attive sono diluite.

L’omeopatia prevede alcuni accorgimenti che “l’omeopatia moderna” trascura.

Ecco quali: Non assumere menta o caffè durante il trattamento, incluso quindi il dentifricio tradizionale alla menta.

I granuli e i diluiti non devono venire a contato con il metallo né con la pelle. La somministrazione dunque è suggerita da appositi misurini in plastica o direttamente sotto la lingua del soggetto.

Fitoterapia: differenze con la medicina omeopatia.

Con la fitoterapia si tende alla cura del sintomo o della malattia attraverso l’utilizzo di preparati erboristici estratti dalle piante e dalle erbe.

E’ bene specificare che nonostante la fitoterapia non appartenga alla medicina tradizionale, paradossalmente essa utilizza di frequente i principi attivi delle piante. “L’aspirina” e la “digitale” sono due farmaci conosciuti a dimostrazione di quanto detto.

Diversamente da quanto succede con l’omeopatia, in fitoterapia osserviamo diluizioni differenti sfruttando i principi attivi delle piante e parti specifiche delle stesse, così suddivise:

Decotti; bollitura per 10 minuti circa delle parti più coriacee della pianta (radici, rizomi..)

Macerati: si utilizzano i giovani getti in soluzione alcolica

Tinture: Formula adottata in farmacia. In realtà corrisponde al macerato in erboristeria.

Preparati incapsulati o in pastiglie: l’erba è triturata e incapsulata oppure pressata.

Sciroppi:Concentrazione di frutti e piante generalmente piuttosto dolciastri.

Tisane e infusi: la “droga” (così è chiamato il principio attivo di una pianta) è immersa nell’acqua previa bollitura.

Oli essenziali:risultato della distillazione a vapore di fiori e piante.

Dal tipo di pianta o fiore utilizzato e dalla concentrazione ottenuta deriva il costo in genere medio alto del prodotto finale.

Un’importante differenza della fitoterapia con la medicina omeopatica è nella inocuità della prima rispetto alla seconda.

I preparati fitoterapici infatti possono agire scatenando reazioni violente nel soggetto e dare allergie non conosciute fino a quel momento.

Possono inoltre interagire con alcuni farmaci e cibi e i dosaggi se non rispettati possono rivelarsi tossici per l’organismo umano. Occorre perciò avere l’accortezza di rivolgersi sempre ad un professionista piuttosto che dedicarsi al pericoloso e controproducente “fai da te”.

Un’altra differenza è nella costante e regolare somministrazione durante la giornata (in più tempi) con l’omeopatia, mentre nella fitoterapia i risultati sono legati di più nel rispetto del dosaggio assunto e nella lunghezza del trattamento (generalmente i risultati si vedono dopo tre mesi dall’inizio del trattamento).

Infine smentiamo che i tempi dell’omeopatia per ottenere dei risultati apprezzabili siano lunghi. Con le mono dosi o certi preparati la guarigione o il miglioramento può avvenire quasi nell’immediato (uno o due giorni).

La fitoterapia invece ha bisogno di un periodo più lungo ma è comunque soggettivo.

Si può dire quindi che la differenza sostanziale fra l’omeopatia e la fitoterapia, sia l’approccio strettamente personalizzato e indirizzato alla costituzione della persona.

Nell’omeopatia dunque vi è una valutazione attenta dei sintomi.

Una anche minima variabilità di uno o più di essi possono determinare una terapia totalmente differente.

Con la fitoterapia, nel suo trattamento classico, ciò non avviene.

La fitoterapia e l’omeopatia, sono rimedi estremamente efficaci se seguiti con metodo e costanza.

1 pensiero su “Medicine naturali: differenze tra fitoterapia e omeopatia”

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...