altro, diario di una naturopata

Come mangiare….

 

 

Fame

 

Spesso si mangia senza percepire lo stimolo della fame, per abitudine o peggio per noia, e  più di quel che è necessario perché stimolati continuamente dall’ambiente circostante (pubblicità, incontri sociali, ecc..).

Se riusciste ad immaginare con quanto poco cibo il corpo può vivere vi stupireste!

 

“La qualità e la vitalità dei cibi è ciò che conta!”

Quando aprite il frigorifero, anziché abbuffarvi con qualunque cosa vi capiti sotto tiro, chiudete gli occhi, respirate profondamente per pochi secondi e chiedetevi se il vostro appetito è “reale”. Probabilmente il desiderio di fame è presente perché vi siete mentalmente impegnati” a mangiare un cibo ben preciso, oppure la vostra è solo sete o ansia. Non è facile liberarsi dall’abitudine di mangiare cibi golosi, colorati e gustosi esposti ovunque, ma che hanno il piccolo difetto di agire come una droga; siamo cibo dipendenti e non lo sappiamo. Per deformazione professionale osservo il contenuto dei carrelli che sfilano “orgogliosi” nelle corsie dei supermercati, un tripudio di conservanti e grassi, un attentato al fegato e non solo, confezionato in eleganti scatole colorate formato maxi, e non posso fare a meno di muovere la testa in un accenno di dissenso.

Se la gente fosse più consapevole nel fare acquisti e di ciò che mangia, i carrelli si svuoterebbero almeno per la metà e forse qualcuno, (le industrie) inizierebbe a pensare di più alla nostra salute e meno ai propri business.

La verità è che siamo talmente “schiavi” di  quello che mangiamo che non ci interessa cosa ci sia dentro il cibo, l’importante è che sia gustoso e  dia soddisfazione ed appagamento. Non succede forse la stessa cosa  per la sigaretta?

Che importa se è scritto a caratteri cubitali che il fumo uccide o  fa venire il cancro? L’alibi inconscio del fumatore è: “perché deve uccidere proprio me?”, oppure i più audaci risponderanno che di qualcosa si deve morire, oppure: “ho già talmente poche soddisfazioni nella vita, fatemi almeno fumare o mangiare!” (a seconda dei casi).

Ho visto persone con il colesterolo a livelli di guardia non modificare minimamente la propria alimentazione né lo stile di vita in generale. Mi chiedo con quale coscienza e spirito di amore verso sé stessi si possa sottovalutare così tanto quella parte di noi che riguarda il benessere. La cosa più triste è che sono uomini e donne anche giovani, che si privano della possibilità di vivere al massimo la vita e la vecchiaia per non saper rinunciare al piacere di un attimo, con conseguenze negative però a lungo termine…..

Cinzia Zedda

Tratto dal libro” il  cibo che mi passa per la mente..”

2 pensieri riguardo “Come mangiare….”

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