Cinzia Zedda naturopata "consultant"

Una naturopata "sopra le righe"

I tuoi piedi parlano..lo sapevi? Seminario di Riflessologia

I tuoi piedi parlano, proprio cosi!

Hanno molto da raccontare, di te, della tua salute, della tua energia, delle tue emozioni.
A Orbassano, presso il centro ginnastico di via Montessori 2, il giorno 18 gennaio 2018 alle ore 18,00, potrai scoprire tutte queste cose.
Il seminario introduttivo alla riflessologia plantare, ti dà modo di conoscere attraverso i tuoi piedi, la salute del tuo corpo. Questa tecnica fantastica è utilizzata da secoli per mantenere il benessere di tutto il tuo organismo. Manipolando i piedi infatti, puoi equilibrare ogni organo del tuo corpo e armonizzare le tue emozioni, calmare l’ansia e lo stress.
Vieni, unisciti a noi giovedì 18 gennaio 2018 alla ore 18.00, presso il centro ginnastico di via Montessori 2 a Orbassano. Potrai anche degustare ottime tisane offerte dalla Erboristeria BELLEZZA E NATURA.

I POSTI NON SONO MOLTI, PER CUI PRENOTA LA TUA PRESENZA al 347.34.08.772.
E RICORDA CHE IL SEMINARIO E’ GRATUITO. AI PARTECIPANTI SARANNO ASSEGNATI SCONTI PER EVENTUALI TRATTAMENTI.

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CHI SONO

Chi sono,
mi presento, forse ad oggi ho dimenticato di farlo e me ne scuso. Ma non è mai troppo tardi!
 
Ciao e ben venuto sul mio blog!
Mi chiamo Cinzia,   cosa posso dire di me?
Direi di partire dal principio.
Dunque, sono una persona semplice d’animo, seguace della parte più bucolica e genuina della vita. Sono molto, anzi forse troppo  introspettiva con una sensibilità  marcata che mi permette di stabile un contatto di empatia e comprensione con le persone che si aprono a me. Dicono di me che ho di “un’intelligenza emotiva disarmante”. Amo cucinare “a modo mio”(senza fronzoli), e nel tempo ho trovato un buon equilibrio fra un’alimentazione ricca di proprietà benefiche e salutari che unisca a questo anche una giusta etica, non politicizzata ma sensata e umana con il sapore della cucina “quella di una volta e minimalista.
Sicuramente riscoprendo quel sapore e quell’aspetto più vero che nulla assomiglia a quello artefatto e colorato della produzione industriale del “già cotto e pronto”. Dunque sapore, odore e gusto “pulito”. Un ‘insieme di profumi e di” suoni” armoniosi che rinfrescano la mente e scaldano l’anima come una tisana fumante in una fredda serata invernale sa ritemprare il corpo infreddolito.
Sono molte le persone che già mi conoscono professionalmente.
Sono riuscita a coronare il sogno di una vita associando affinità caratteriali con le passioni che sentivo dentro. Mi reputo dunque alquanto fortunata. Sono naturopata e insegno meditazione e scrivo. Quella del naturopata è una  vocazione direi, più che una professione. Una scommessa che non è sempre vincita. Un sogno che alimenta speranze spesso confuse o male intese.
Ma chi sono davvero?
Intanto tornando indietro all’anno zero, posso dire di essere  nata già “salutista e vegana” con una passione viscerale per “lo stare bene”. Guidata dalla mia famiglia verso la genuinità e la cucina “fatta a mano”.
Sono figlia infatti (e sorella) di cuochi professionisti. Il talento di mio padre, nel trasformare “le cose” in cibo delizioso  mi ha sempre affascinata e colpita e anche frustata. Per anni non ho osato cucinare e ho ripudiato questa straordinaria arte per timore di non essere all’altezza. Ma i talenti non rimangono silenti per sempre. Prima o poi affiorano e non si possono più respingere.
Ho osservato  lungamente l’amore e la pazienza di papà mentre cucinava. La ricercatezza di sapori che nascono dal “niente”. Incredibile,ma come fai? Ma anche la  “solitudine” e l’orgoglio scolpiti  in quello sguardo profondo e attento in ciò che faceva con maestria e umiltà nell’intraprendere  quotidiani ” viaggi culinari ” partendo dalla “A” e finendo con la “Z” che prima non c’erano. Non credo che mio padre abbia mai acquistato o mangiato qualcosa di “pronto” per se stesso o per noi, la sua famiglia. Così sono cresciuta con il palato fino e allenato. Riconosco un cibo preparato “in casa” a colpo d’occhio, senza neppure doverlo assaggiare. Mia mamma preparava una crostata di mele che era la fine del mondo. La cui ricetta è stata praticamente distribuita senza riserva alle mamme delle mie compagne di scuola delle elementari e delle scuole medie. Da mia madre ho ereditato la disciplina che  mia nonna (sua madre) corrompeva con leccornie, coccole, mancette e vizi.
Ho avuto la fortuna di avere una nonna innamorata di me. Una nonna che nel tempo è stata più mamma  che nonna. Sempre presente, pronta ad ascoltare e consolare. Sono cresciuta con lei, correndo nei prati, salvando passerotti e osservando le rane gracidare nella pozza dietro casa e rincorrendo lucertole  distratte dal sole. Colorandomi di nascosto le palpebre di azzurro. L’unico trucco di mia madre, era infatti una matita per gli occhi azzurra rimasta nel mio cuore come “un gioco” proibito da grandi. Mamma non voleva, il mio viso doveva essere pulito come era giusto per una bimba di quella età.
Con nonna ho avuto il mio primo pezzo di orto quando avevo poco più che una manciata di anni. Su mia insistenza, riuscii a strapparle la gentile concessione di  avere un minuscolo fazzoletto di terra tutto per me, all’estrema periferia del suo orto già molto produttivo.  Il mio evidente  innato “pollice verde” era così florido che  da un piccolo rametto di siepe, trovato per caso al bordo della riva confinante con la casa del vicino di casa di allora, negli anni cinse in un grande abbraccio l’intero  perimetro  del giardino e dell’orto.  E poi pomodori, carote e zucchine crescevano vivacemente danzando al sole l’inno della pienezza e dell’abbondanza. La cosa buffa è che seppur di essenza bucolica, con la zappetta in mano, sono sempre stata “eccessivamente signorina di città”. Guai se le mie scarpette paperine dorate si sporcavano di terriccio! Erano lacrime e capricci. E già seminavo e irrigavo con vestitini di pizzo e calzette ricamate!
Così la passione per la genuinità  e l’ essere “eccessivamente signorina” nel  tempo trovarono un buon equilibrio sfociando in amore verso l’arte, le cose belle e talento per la pittura, il disegno e la scultura.  Così intrapresi  un percorso di studi artistici. Spentosi poi, come una sigaretta consumata e gettata in una pozzanghera. Terminata l’accademia delle belle arti, iniziai a lavorare sotto le ali della sovrintendenza ai beni architettonici di Torino. Ma compresi come l’arte del restauro nella sua pratica non portava alcun componente aggiuntivo al mio animo ambizioso di “dare”..  Così verso i trent’anni mi sono armata di libri e di pazienza. Abbandonando pennelli e velleità da restauratrice (considerata allora  una professione pregevole e privilegiata)  mi sono reinventata un lavoro che oggi sento molto forte e che mi rende felice nonostante le difficoltà.
Sono stata sensibile e caparbia nell’ascoltare i miei bisogni. Ho saputo essere una donna consapevole del proprio destino che utilizza al meglio le peculiarità caratteriali e il suo ”corredo cromosomico” per fare qualcosa di sincero, vero, utile e sentito.
Così vicina all’uscita della mia raccolta di ricette, apro questo blog per condividere idee, ricette, opinioni che siano in linea con uno stile di vita più consapevole e  vero. Vi apro le porte della  mia cucina e l’esperienza del mio lavoro di naturopata.
Lavoro su un ricettario facile, semplice vegano, vegetariano, naturale e gluten free rispecchiando  la coerenza su cui baso il mio lavoro di ogni giorno e soprattutto la mia vita.
Buona lettura e partecipazione a tutti.
Benvenuti sul mio blog…una naturopata in cucina!
 

Questione di stress

I medici Holmes e Ramhe, a loro tempo, cercarono e trovarono le possibili relazioni fra quegli avvenimenti che, nel corso della vita , possono presentarsi e pesare psicologicamente sull’individuo e lo scatenarsi di malattie. In fattispecie quelle degenerative. Tra gli avvenimenti presi in considerazione, sono stati menzionati, anche gli episodi che possono produrre eccessiva felicità o gioia, in apparenza benfici. Poiché ogni “eccesso”, anche se positivo, produce nel corpo effetti a volte deleteri.
In Medicina tradizionale cinese, disciplina che io amo particolarmente e che utilizzo nel mio lavoro, l’ emozione come l’eccessiva gioia nuoce al cuore, la tristezza ai polmoni e così via.

Vi invito a testare il vostro grado di stress relativo alla possibilità di contrarre una malattia rispetto a sentimenti e agli avvenimenti che nella vita vi hanno in qualche modo provato.

Si tratta del test di Holmes e Ramhe.
Perché farlo?
Perché è utile prendere consapevolezza di quanto siamo emotivamente vulnerabili agli eventi e di come possiamo ri- strutturarci prendendo provvedimenti tali per vivere in salute e imparare a gestire l’ansia, lo stress e le preoccupazioni.
Modalità di esecuzione:
Sommate il risultato di ogni voce. Più è alto e più dobbiamo correre ai ripari, poiché la possibilità di ammalarci (psicosomatica), aumenta.

0-150 punti= tutto nella norma
150-199= 33% di PROBABILITA’ di ammalarsi
200-299= 50% di PROBABILITA’ di ammalarsi
Oltre i 300 punti si sale all’80% di probabilità.

Buona esecuzione

Test:
Morte consorte 100
Divorzio 73
Separazione 65
Incarcerazione 63
Morte di un famigliare 63
Trauma o malattia personale53
Matrimonio 53
Licenziamento 47
Riconciliazione coniugale 45
Pensionamento 45
Cambiamento di salute di un parente 44
Gravidanza 40
Difficoltà sessuali 39
Aumento in famiglia 39
Trasformazioni del lavoro o negli affari 39
Cambiamenti dello stato finanziario 38
Morte amici intimi 37
Cambio di lavoro (tipologia)36
Discussioni coniugali 35
Ipoteca/prestiti 31
Chiusura anticipata ipoteca /prestiti 30
Cambio mansioni responsabilità sul lavoro 29
Figlio che lascia la casa genitoriale 29
Rapporti difficili parenti del coniuge 29
Notevoli successi personali 28
Cambio lavoro/modifica del coniuge 26
Iniziare o terminare la scuola (esiti – esami) 26
Cambio condizioni di vita 25
Revisione abitudini personali 24
Rapporti difficili datore di lavoro 23
Cambio orari/condizioni lavorative 20
Cambio residenza/traslochi 20
Cambio scuola 20
Cambio abitudini tempo libero 19
Cambio attività in chiesa 19
Cambio attività sociali 18
Ipoteca o prestito minore 17
Cambio inerenti il sonno (abitudini) 16
Cambio numero riunioni familiari 15
Cambio abitudini famigliari 15
vacanze 13
Periodo natalizio 12
Piccole infrazioni di legge 11

PUNTEGGIO TOTALE…………

Cervello e stress…ma cos’altro?

STRESS” è una delle parole più pronunciate al giorno e ..al mondo.
Ma sono in pochi a comprendere pienamente cosa sia lo stress e a quali livelli si possa manifestare. Possiamo dire, quasi con certezza che oggi, il grado di STRESS è arrivato a toccare “chiunque” e qualsiasi livello sociale.
Ma cosa si intende per stress?
Siamo soliti a pensare di essere stressati, quando ci sentiamo stanchi e sopraffatti da impegni ingestibili, o se ci troviamo sottopressione a causa dello studio, o dai ritmi frenetici e così via. Consideriamo l’organismo sotto STRESS in presenza di batticuore, pressione arteriosa alterata o “ballerina”, se siamo ansiosi o insonni. Oggi più di ieri si è consapevoli di quanto il colesterolo incida all’interno del fattore STRESS.
Sottovalutiamo però molti altri aspetti.
Lo stress incide notevolmente sul carattere delle persone. Modificandone i parametri comportamentali e la relativa socialità ( ci si isola, ci sentiamo più tristi o con il bisogno opposto di non stare soli per distoglierci dai pensieri che causano tensioni, possiamo essere più paurosi o più aggressivi. Sino a sviluppare un’ansia patologica o stati depressivi, disturbi sociali in genere.
Organicamente la lista è assai lunga:
La ghiandola più colpita è senz’altro la tiroide, l’apparato digestivo ne risente tantissimo, il fegato. E’ altresì rilevante come siano legate anche le intolleranze alimentali e la celiachia allo stress (infiammazione). Le malattie autoimmuni, l’alopecia, difficoltà mnemoniche, affaticamento cronico, menopausa precoce, infertilità (valida per entrambi i sessi).E ancora una volta è incredibile come siano sempre più frequenti attacchi apoplettici in individui che partono da una fascia d’età che va dai trenta ai sessanta. Anche lo Zoster, si diffonde inverosimilmente in soggetti giovanissimi e con maggiore frequenza rispetto a venti anni fa.
Se una volta era più semplice curare il mal d’ansia con una buona tisana. Oggi la questione si complica. Lo stress prolungato e dunque cronicizzato ha un’influenza nefasta sull’organismo. Si innesca una catena senza fine. L’ansia iniziale diventa inadeguatezza, che si trasforma in insonnia, ne conseguono deficit di concentrazione e di memoria, diventiamo più aggressivi , nervosi e poco tolleranti. Diminuisce la resa nello studio o sul lavoro. Il battito diventa accelerato, soffriamo di emicrania, la vista si annebbia e la pressione muta. Il ciclo cessa la regolarità dei 28 giorni. La tiroide ci mette lo zampino, ingrassiamo o dimagriamo a vista d’occhio, con tutte le conseguenze ormonali e non che ne possono derivare. E la visione della vita diventa sempre più cupa e buia. Si ricorre dunque a farmaci,antiacidi, sonniferi e ormoni per tamponare tutti questi sintomi. Ma sia lo stress che i farmaci acidificano e infiammano l’organismo ancora di più. Se impariamo a vedere oltre al singolo problema,cercando di unificare i sintomi per arrivare alla soluzione del problema stress. Sono molte le possibilità naturali che possono affiancare un programma medico, quando è necessario.
RIMEDI NATURALI:
Il mio più grande quesito oggi è, considerando l’alta percentuale di persone che subiscono passivamente o attivamente lo stress, se è possibile trattare le persone con i medesimi metodi, seppur naturali di qualche anno fa.
Ebbene, la risposta è NO.
Di sicuro, non è sufficiente calmando l’ansia o riducendo l’insonnia con dei fitoterapici. Per questo motivo, il mio orientamento si è sempre di più spostato verso un lavoro energetico che andasse ad approfondire lo stato emotivo dell’individuo. Ecco perché l’utilizzo della riflessologia causalista energetica. Ecco perché utilizzo le tecniche della mindfulness IMMA e la meditazione in genere.
Sicuramente, come dicevo, non è credibile trattare il problema stress oggi, come nel passato. Si deve agire lavorando in modo più profondo (lavoro intracellulare). IN questo modo, si possono avere effetti durevoli e soddisfacenti.
Per informazioni e prenotare una seduta di riflessologia: 347.340.8772
Per la mindfulness – meditazione 328.23.55144

Cervello zucchero e bollicine

La relazione fra gli zuccheri che si trovano in cibi e bevande e la salute del cervello è sempre più stretta. In particolare i danni sulle capacità mnemoniche e il rischio di sviluppare malattie dai risvolti a volte irreversibili.

DI LEI approfondisce:
Bevande zuccherate, ictus e diabete: scopriamone i legami
Sempre più ricerche mettono in guardia dal consumo delle bevande zuccherate, tra i fattori che aumentano il rischio di obesità, ictus e diabete
.

15 Novembre 2017 – Lo zucchero è strettamente correlato all’aumento del rischio di contrarre malattie cardiache, sindrome metabolica, diabete di tipo 2 e ictus, ecco perché è sconsigliato il consumo di bevande zuccherate.

Che siano gassate, senza bollicine o succhi di frutta, non fa differenza: le bibite zuccherate danneggiano la salute, anche in dosi moderate. Basta berne due a settimana per aumentare il rischio di andare incontro a malattie cardiocircolatorie.
I ricercatori dell’Università’ di Stellenbosch in Sudafrica hanno analizzato 36 studi epidemiologici effettuati negli ultimi 10 anni. L’indagine, apparsa sul Journal of the Endocrine Society, ha evidenziato un forte legame tra il consumo di bevande zuccherate e il peggioramento di parametri come pressione sanguigna, trigliceridi, colesterolo, glicemia, grasso addominale e aumento del peso, tutti fattori di rischio per patologie a carico dell’apparato cardiovascolare e per il diabete di tipo 2.

Non solo, sulla base di quanto emerso nello studio, le persone che consumano bevande zuccherate per 10 settimane registrano una diminuzione del 17% della sensibilità all’insulina.

Sul banco degli imputati pur i succhi di frutta, ritenuti da molti una scelta salutare, in realtà sono una bomba calorica, un pericoloso concentrato di zuccheri.

Attenzione però anche alle bevande con dolcificanti artificiali: un’altra recente ricerca, apparsa sul giornale Stroke e condotta su più di 4000 persone adulte per la durata di 10 anni, ha dimostrato che le persone che consumano regolarmente bevande con dolcificanti artificiali hanno il triplo della probabilità di avere un ictus o sviluppare demenza cerebrale rispetto a chi non le consuma spesso. Le persone analizzate nella ricerca che consumavano bevande dolcificate tendevano in genere anche a soffrire di ipertensione e diabete, entrambi fattori di rischio per ictus e demenza.APPROFONDISCI

Proteine per i muscoli

Si parla spesso di come le proteine animali siano necessarie per costruire la massa muscolare soprattutto in ambito sportivo. E motivo per il quale non si può rinunciare a una “bella e succulenta fettina”.
Premesso che io stessa mi astengo dal consumo di carni e alimenti proteici di derivazione diretta. Eppure pratico sport molto impegnativi senza soffrire di debolezza muscolare, stanchezza o deficit nutrizionali.
<a href="http://http://www.tvanimalista.info/video/embed/203264L/

Per condividere o scaricare il video: TV Animalista“>GUARDATE QUESTO VIDEO.Racconta semplicemente di come molti atleti professionisti, siano eccelsi nelle loro performance, pur adottando una scelta alimentare vegana.
Buona visione.

Perché si diventa vegani? Se non si conosce non si può scegliere!

Inserisco questo link, scusandomi in anticipo per le immagini.
Chi mi conosce, sa che sono favorevole a un regime, direi più salutista che vegano. Ma di sicuro, in qualunque modo vogliamo etichettare un regime alimentare in cui si escludano “materie di derivazione animale o provenienti direttamente dall’animale stesso),sono da considerare diversi fattori per cui si sceglie di privarsi della carne. Che siano motivi di salute, ambientali o animalisti. Indipendentemente da tutto, non si può ignorare questo. Non è una questione di mero moralismo da una parte e di mero menefreghismo dall’altro. Ma solo di coscienza. Riflettiamo un attimo…è davvero necessario oggi, tutto questo? Con l’eccessiva abbondanza di alimenti e di sprechi annessi?
Guardate e non giudicate. Se non vi interessa, non guardatelo affatto, ma evitate di lasciare i soliti commenti ingiuriosi. Poiché la verità non cambia. Le dinamiche di macellazione e di allevamento sono quelle (purtroppo).

Giornata porte aperte di reflessologia plantare a Piossasco

Venerdì 24 novembre,a partire dalle 9,30 del mattino con ripresa alle 15,30 del pomeriggio,sarò presente presso la farmacia GAZZOLO di Piossasco
Chi desidera conoscermi e provare una seduta di reflessologia plantare, lo potrà fare, fissando un appuntamento presso la farmacia.
E’ sufficiente telefonare al numero: 011-9065853.
La farmacia si trova in via Pinerolo 12/14 – 10045 a Piossasco.

Vi aspetto numerosi!
Cinzia

I benefici effetti della meditazione e dello yoga

La MINDFULness offre benefici e vantaggi tali da poter essere considerata una “CURA NON CURA“,
Oltre ad essere indicata a tutti, (incluse le persone con disabilità, bambini e anziani) possiede effetti positivi sul corpo, sulla mente e sullo spirito.
Vediamo quali:

Effetti benefici corporei/organici:

Azione tonificante / elasticizzante sul l’ apparato muscolare e articolare
Effetto riequilibrante sul sistema nervoso
Ossigenazione cellulare e polmonare
Miglioramento della postura e dei problemi ad essa connessi
Stimolazione e riequilibrio del sistema endocrino

Effetti sulla mente:

Controllo dei propri pensieri
Aumento della concentrazione e maggiori risultati nello studio e nel lavoro
Assertività
Consapevolezza delle proprie infinite capacità
Miglioramento degli stati ansiogeni e depressivi

Effetti sullo spirito:
Aumento della propria autostima
Capacità di lasciare andare i traumi e il passato
Maggior conoscenza di se stessi
Sviluppo dell’intuito e della saggezza

A Gennaio, dopo le festività natalizie, vi aspetto per il corso di mindfulness a Pinerolo, di Lunedì ore 20,15 circa.

Potrete meditare, danzare, lavorare con l’energia in un ambiente caldo, intimo e accogliente,e scoprire che la mindfulness non è per nulla noiosa, statica priva di emozioni. Ma al contrario, se siete motivati a portare dei cambiamenti positivi nella vostra vita, scoprirete che la vita è bella e che voi siete esseri magnifici dalle infinite possibilità!

Per informazioni e pre – iscrizioni potete telefonare al; 328.23.55.144
NOTA BENE: le iscrizioni si concluderanno almeno 10 giorni prima dell’inizio del corso. I posti sono limitati (numero massimo di partecipanti ammessi SETTE: Al momento ci sono già alcune preiscrizioni

Sai quali sono i cibi che ti fanno male?

La coldiretti ha stilato una lista nera di quei cibi che nuocciono all’organismo umano a causa dell’inquinamento del mare e dall’inosservanza delle regole europee sull’utilizzo di pesticidi. Ecco perchè il made in Italy fa bene alla salute e alla nostra economia.

agroalimentari con residui chimici irregolari (0,5%), quota inferiore di 3,2 volte alla media UE (1,7%) e ben 12 volte a quella dei Paesi terzi (5,6%).
 
Salute, ecco la black list dei cibi più pericolosi
Il pesce spada e il tonno dalla Spagna inquinato da metalli pesanti, gli integratori e i cibi dietetici con ingredienti non autorizzati dagli Stati uniti e le arachidi dalla Cina contaminate da aflatossine cancerogene, salgono sul podio della “black list” dei prodotti alimentari più pericolosi per la salute, che vede al decimo posto i pistacchi dalla Turchia per la presenza di aflatossine oltre i limiti di legge. E’ quanto emerge dal dossier Coldiretti su “La classifica dei cibi più pericolosi” presentato dalla Coldiretti (www.coldiretti.it) al Forum Internazionale dell’Agricoltura e dell’alimentazione di Cernobbio sulla base delle rilevazioni dell’ultimo rapporto Sistema di allerta rapido europeo (RASFF), che registra gli allarmi per rischi alimentari verificati a causa di residui chimici, micotossine, metalli pesanti, inquinanti microbiologici, diossine o additivi e coloranti nell’Unione Europea nel 2016.
 
Sono 2.925 – sottolinea la Coldiretti – gli allarmi scattati nell’Unione Europea con la Turchia che è il paese che ha ricevuto il maggior numero di notifiche per prodotti non conformi (276), seguita dalla Cina (256) e dall’India (194), dagli Stati Uniti (176) e dalla Spagna (171). Si tratta di Paesi con un fiorente scambio commerciale con l’Italia che – denuncia la Coldiretti – riguarda anche i prodotti piu’ a rischio; Nel 2016 sono stati importati dalla Spagna in Italia 167 milioni di chili di pesce in aumento del 5% nel primo semestre del 2017 mentre sono quasi 2 milioni i chili di pistacchi che nel 2016 sono arrivati dalla Turchia che ha esportato in Italia anche quasi 3 milioni di fichi secchi e  25,6 milioni di chili di nocciole che rientrano nella lista nera per elevata rischiosità.
 
Per numero di allarmi fatti scattare nel 2016 al quarto posto della classifica si trovano i peperoni  provenienti dalla Turchia che – spiega la Coldiretti – ha fatto registrare contaminazione oltre i limiti consentiti di pesticidi,  mentre preoccupante è la situazione della frutta secca, come i pistacchi provenienti dall’Iran e i fichi secchi dalla Turchia, che sono rispettivamente al quinto e sesto posto, entrambi fuori norma per la presenza di aflatossine, considerate cancerogene anche dall’Agenzia europea per la sicurezza alimentare (EFSA). Seguono in classifica le carni di pollo provenienti dalla Polonia, che sono state oggetto di allarme per contaminazioni microbiologiche oltre i limiti di legge, in particolare di salmonella. All’ottavo posto troviamo ancora prodotti contaminati da aflatossine, le nocciole provenienti dalla Turchia, seguiti dalle arachidi dagli USA con lo stesso problema di sicurezza alimentare, che ritroviamo ancora nei pistacchi dalla Turchia e nel peperoncino dall’India. A seguire altri prodotti – aggiunge la Coldiretti – sono stati tra quelli più segnalati, come per le albicocche essiccate dalla Turchia per contenuto eccessivo di solfiti, la noce moscata dall’Indonesia, per aflatossine e le carni di pollo dai Paesi bassi, per contaminazioni microbiologiche.
 
L’agricoltura italiana – continua la Coldiretti – è la più green d’Europa con 292 prodotti a denominazione di origine (Dop/Igp), il divieto all’utilizzo degli Ogm e il maggior numero di aziende biologiche, ma è anche al vertice della sicurezza alimentare mondiale con il minor numero di prodotti agroalimentari con residui chimici irregolari (0,5%), quota inferiore di 3,2 volte alla media UE (1,7%) e ben 12 volte a quella dei Paesi terzi (5,6%).
 
“Non c’è più tempo da perdere e occorre rendere finalmente pubblici i flussi commerciali delle materie prime provenienti dall’estero per far conoscere anche ai consumatori i nomi delle aziende che usano ingredienti stranieri”, ha sottolineato il presidente della Coldiretti Roberto Moncalvo nel sottolineare che “importanti passi avanti sono stati ottenuti con l’estensione dell’obbligo di indicare la provenienza del riso e del grano impiegato nella pasta ma molto resta da fare perché 1/3 della spesa resta anonima, dai succhi di frutta al concentrato di pomodoro fino ai salumi”.
 
I CIBI PIU’ PERICOLOSI                             MOTIVAZIONE
Pesce dalla Spagna (96) metalli pesanti in eccesso (mercurio e cadmio)
Dietetici/integratori da USA (93)             ingredienti e novel food non autorizzati
Arachidi dalla Cina (60)                           aflatossine oltre i limiti
Peperoni dalla Turchia (56)                     pesticidi oltre i limiti
Pistacchi dall’Iran (56)                             aflatossine oltre i limiti
Fichi secchi dalla Turchia (53)                aflatossine oltre i limiti
Carni di pollo dalla Polonia (53)               contaminazioni microbiologiche (salmonella)
Nocciole dalla Turchia (37)                     aflatossine oltre i limiti
Arachidi dagli USA (33)                           aflatossine oltre i limiti
Pistacchi dalla Turchia (32)                     aflatossine oltre i limiti
Peperoncino dall’India (31)                      aflatossine e salmonella oltre i limiti
Albicocche secche da Turchia (29)        solfiti oltre i limiti
Noce moscata da Indonesia (25)            aflatossine oltre i limiti, certificato sanitario carente
Carni di pollo dai Paesi Bassi (15)           contaminazioni microbiologiche
Fonte: Elaborazioni Coldiretti dati Rasff 2016
 
 
 
COLDIRETTI – 335 8245417 – 06 4682487 – relazioniesterne@coldiretti.ithttp://www.coldiretti.it
 

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